Leone XIV: non voltarsi dall’altra parte di fronte a chi cerca protezione e sicurezza
Edoardo Giribaldi – Città del Vaticano
È questo l’appello a un'accoglienza che doni pace, dignità e fiducia nel futuro che si leva questa mattina, 21 giugno, da una calorosa piazza San Pietro. L'emiciclo berniniano, nel primo giorno d'estate, è illuminato da una luce abbacinante, tanto da spingere numerosi fedeli ad aprire gli ombrelli per ripararsi dal sole.
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Accogliere le vittime di persecuzione
Ricordando la 75.ma Giornata Mondiale del Rifugiato, celebrata ieri e promossa dalle Nazioni Unite nell'anniversario della Convenzione sullo status dei rifugiati, nata per tutelare quanti sono perseguitati e costretti a lasciare la propria terra, Leone XIV auspica che lo spirito che ne guidò l'elaborazione continui ancora oggi a "illuminare le coscienze dei responsabili delle nazioni".
Esorto tutti ad accogliere coloro che sono vittime di persecuzione, perché possano vivere in pace, con dignità, e guardare al futuro con speranza.
Il Global Trends Report 2025 dell'UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite, per i rifugiati, stima che 117,8 milioni di persone – una su 70 in tutto il mondo – siano state costrette a fuggire da conflitti, violenze e persecuzioni. Tra queste, i bambini rappresentano il 38 percento.
"La Chiesa crede mentre prega"
Tra i numerosi fedeli presenti in piazza San Pietro per l’Angelus domenicale, anche i membri del Catholic Pentecostal International Dialogue, nato con lo scopo di promuovere mutuo rispetto e comprensione in materia di pratica della fede tra la Chiesa cattolica e quella Pentecostale. Salutandoli in inglese, il Papa ricorda che "la Chiesa crede mentre prega", e sottolinea come riflettere sul principio lex orandi, lex credendi sia particolarmente importante nel tempo presente.
La preghiera per l'incidente in Brasile
Il Pontefice assicura inoltre la sua preghiera per i sette ragazzi che lunedì scorso hanno perso la vita in un incidente stradale nello Stato brasiliano del Ceará. I giovani facevano parte di una squadra di basket e stavano facendo ritorno a casa, a bordo di un autobus, dopo aver vinto un torneo di categoria.
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