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Il cardinale Parolin riceve l’Ordine al merito europeo Il cardinale Parolin riceve l’Ordine al merito europeo

Parolin: l'UE sia "sforzo creativo" per la pace minacciata da nuovi conflitti

Il cardinale segretario di Stato riceve l’Ordine al merito europeo e interviene alla cerimonia di conferimento in occasione della plenaria del Parlamento continentale a Strasburgo. Sottolinea l'impegno internazionale del Papa e della Santa Sede per promuovere una convivenza civile che affermi l'inviolabile dignità umana

Edoardo Giribaldi – Città del Vaticano

In un mondo che assiste alla recrudescenza dei conflitti, con la pace minacciata su più fronti e ferita anche nel Vecchio Continente dalla guerra in Ucraina, l’Unione Europea deve farsi interprete di quello “sforzo creativo” di armonia indicato da uno dei padri fondatori, Robert Schuman, per il quale è in corso il processo di beatificazione. Lo ha affermato il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, intervenendo alla cerimonia di conferimento dell’Ordine al merito europeo, tenutasi oggi, 19 maggio, in occasione della sessione plenaria del Parlamento uropeo riunito a Strasburgo. Il riconoscimento, il primo di questo tipo conferito da un’istituzione dell’UE, premia personalità che hanno contribuito in maniera significativa all’integrazione e all’unità del continente.


Artigiani di pace, insieme

Il porporato, portando alla plenaria il saluto di Papa Leone XIV, ha sottolineato come l’armonia tra i popoli resti una “promessa fondamentale” dell’Unione Europea e un “chiaro impegno internazionale” della Santa Sede, come ribadito più volte dallo stesso Pontefice. Alla base di questa “convivenza civile”, ha aggiunto, vi sono valori che affondano le proprie radici nella storia cristiana europea e dei quali i padri fondatori si sono fatti eloquenti testimoni. “Tra questi vi è anzitutto l’affermazione della dignità umana, che è inviolabile e deve essere sempre tutelata in ogni fase della vita”. Il cardinale segretario di Stato ha concluso il suo intervento rinnovando la disponibilità della Santa Sede a collaborare con le istituzioni europee per essere “insieme artigiani di pace”.

Il cardinale Parolin con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola
Il cardinale Parolin con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola   (ANSA)

L'origine del riconoscimento

Tra i venti destinatari del riconoscimento figurano, oltre a Parolin, anche Angela Merkel, già cancelliera della Germania, Lech Wałęsa, ex presidente della Polonia, e Aníbal Cavaco Silva, che ha ricoperto gli incarichi di presidente della Repubblica e primo ministro del Portogallo. Il premio, come si legge sul sito dell’Unione Europea, è stato istituito in occasione del 75.mo anniversario della Dichiarazione Schuman, che proponeva la creazione della Comunità europea del carbone e dell’acciaio, primo nucleo del processo di integrazione che ha portato all’attuale UE.

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19 maggio 2026, 13:28