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L'incontro del cardinale Pietro Parolin con i rappresentanti del Dialogo Nazionale per la Pace in Messico L'incontro del cardinale Pietro Parolin con i rappresentanti del Dialogo Nazionale per la Pace in Messico

Parolin conclude il viaggio in Messico: “La pace inizia con l’empatia per il dolore altrui”

È terminata ieri, 6 agosto, la visita nel Paese centroamericano del segretario di Stato che nei giorni scorsi ha incontrato la presidente Sheinbaum, il ministro degli Esteri e i rappresentanti del Dialogo Nazionale per la Pace per conoscere le esperienze di consolidamento della pace nei territori afflitti dalla violenza

Vatican News

Si è concluso ieri, giovedì 6 agosto, il viaggio in Messico del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin. Nel Paese centroamericano, il porporato è giunto lo scorso 4 agosto – dopo la visita in Guatemala – e ha celebrato pure la Messa nel Santuario della Virgen de Guadalupe. In questi giorni, come informa l’account su X della Segreteria di Stato @TerzaLoggia, il porporato è stato ricevuto dalla presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, accompagnata da Rosa Icela Rodríguez, ministro dell’Interno messicano. “Il cordiale colloquio ha toccato temi di comune interesse, tra cui la promozione della pace e dello sviluppo”, si legge nel post. In un altro, si rende noto invece l’incontro tra Parolin e Roberto Velasco Álvarez, ministro degli Affari Esteri messicano, che hanno discusso, tra i vari temi, dei “buoni rapporti bilaterali” e delle “sfide che la comunità internazionale si trova ad affrontare attualmente”.

"La pace è un'arte"

Il cardinale segretario di Stato ha avuto, inoltre, un incontro con i rappresentanti del Dialogo Nazionale per la Pace al fine di conoscere direttamente le esperienze di consolidamento della pace nei territori afflitti da crimini e violenza. Lo riporta un comunicato stampa della Conferenza Episcopale messicana, in cui si riferisce che hanno partecipato accademici, funzionari pubblici, leader religiosi, madri alla ricerca dei propri figli scomparsi, agenti di polizia, imprenditori, nonché rappresentanti degli Stati di San Luis Potosí, Oaxaca, Querétaro, Puebla, dello Stato del Messico e di Città del Messico.

Parolin ha affermato che la pace inizia con l’empatia per il dolore altrui, facendo riferimento alla testimonianza di una madre alla ricerca del figlio scomparso nello stato di Puebla. Ha ricordato a tutti che la pace è un’arte, un impegno quotidiano e ha incoraggiato a non vacillare in questo sforzo, che diventerà un'esperienza di ispirazione per altre parti del mondo colpite dal flagello della violenza.

Il cardinale con i rappresentanti del Dialogo Nazionale per la Pace in Messico
Il cardinale con i rappresentanti del Dialogo Nazionale per la Pace in Messico

Testimonianze e incoraggiamento

Lo stesso comunicato fa sapere inoltre che, durante l'incontro, sono state condivise testimonianze sulla collaborazione tra gruppi di famiglie alla ricerca dei propri cari scomparsi e funzionari pubblici dello Stato di Puebla, evidenziando come il Dialogo Nazionale per la Pace si stia rivelando un terreno fertile per la formazione politica. Un agente di polizia di Ecatepec ha raccontato come diverse Chiese abbiano unito le forze per lavorare alla pace e alla implementazione di un modello di polizia di prossimità. I rappresentanti di Oaxaca hanno sottolineato come il Dialogo abbia portato conforto ai sacerdoti che vivono in zone ad alto rischio.

Il cardinale Pietro Parolin ha ascoltato con attenzione i membri dell’organismo e ha espresso il suo incoraggiamento per l'impegno quotidiano e la perseveranza profusi in quest’opera non facile. Ha sottolineato come questo movimento offra speranza a molte zone del Paese colpite dalla violenza e che può contare sul sostegno della Santa Sede.

 

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07 agosto 2026, 10:15