Russia, Gallagher visita la Cattedrale ortodossa di Mosca
Stefano Leszczynski – Inviato a Mosca
La seconda giornata della missione a Mosca del segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni internazionali, monsignor Paul Richard Gallagher, si è concentrata nella visita della Cattedrale ortodossa di Cristo Salvatore nella capitale della Federazione Russa. Ad accogliere monsignor Gallagher è stato il vicepresidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, Igor Vyzhanov. La visita ha fatto seguito all’incontro ufficiale di martedì 25 agosto con il metropolita Antonij di Volokolamsk, presidente del medesimo Dipartimento.
La visita alla Cattedrale
Nonostante la giornata squisitamente autunnale, la Cattedrale di Cristo Salvatore ha accolto calorosamente la delegazione della Santa Sede in missione a Mosca. L’imponente edificio dalle cupole dorate situato a poca distanza dal Cremlino è stato mostrato in tutto il suo splendore a monsignor Gallagher, accompagnato dal nunzio monsignor Giovanni d’Aniello, nel corso di una visita guidata durata oltre un’ora e culminata con la vista panoramica della capitale russa dalle splendide terrazze dell’edificio di culto.
Un simbolo della rinascita della fede in Russia
Anche se il progetto originale della Cattedrale di Cristo Salvatore risale al 1812, quando lo zar Alessandro I Ia volle dedicare al Cristo Salvatore per celebrare la salvezza della Russia dall’invasione napoleonica, la sua costruzione iniziò nel 1839 con la posa della prima pietra e la Cattedrale fu poi consacrata nel 1883, in coincidenza con l'incoronazione dello zar Alessandro III. La storia di questo edificio di culto fu sempre travagliata e tragica passando attraverso la totale cancellazione sotto il regime sovietico. Fatta saltare in aria nel 1931, nel dopoguerra al suo posto venne costruita la più grande piscina dell’Urss. Con il declino e la fine del regime sovietico, la Chiesa ortodossa russa ricevette l'autorizzazione a ricostruire la Cattedrale dalle fondamenta, nel febbraio del 1990. Le spese della ricostruzione furono affrontate grazie alla costituzione nel 1992 di un fondo al quale contribuirono finanziariamente fedeli da tutta la Russia.
Un edificio scrigno di memoria e tesori
La Cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca custodisce importanti tesori artistici e spirituali. Monsignor Gallagher è stato accompagnato attraverso lo spazio espositivo che racconta la storia travagliata del tempio, esponendo paramenti sacri, documenti storici, bozze e oggetti preziosi scampati alla distruzione o ricreati dagli artigiani russi. Risalendo dalla Chiesa sotterranea dedicata alla Trasfigurazione l’arcivescovo è stato accompagnato al piano superiore che ospita l’Iconostasi e ben 22 mila metri quadri di affreschi. Qui, monsignor Gallagher si è soffermato in preghiera di fronte all’icona della Madonna di Vladimir, attribuita a San Luca e restituita alla Chiesa ortodossa, diventando uno dei principali oggetti di devozione dei fedeli russi.
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