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2026.08.27 Messa Monica Agostino

Padre Farrell: come Monica, essere oggi strumenti dell'amore e della pace di Cristo

Messa presieduta dal priore generale dell’Ordine di Sant’Agostino oggi, 27 agosto, a Roma, per celebrare la memoria liturgica della madre del vescovo di Ippona. Nell’omelia il religioso ha evidenziato la sua santa bontà, “un modo di vivere la propria vita senza aspettarsi nulla in cambio”, “una bontà non possessiva, ma sempre pronta a donare in modo incondizionato” e paziente, una virtù che va praticata

Tiziana Campisi – Roma

Sull’esempio di santa Monica, “donna pia” e dalla “santa bontà” è possibile farsi “strumenti dell'amore e della pace di Cristo nel nostro mondo”. Nel giorno in cui la Chiesa ricorda la madre del vescovo di Ippona, padre Joseph Farrell, priore generale dell’Ordine di Sant’Agostino, presiedendo questo pomeriggio a Roma la Messa nella basilica di Sant’Agostino in Campo Marzio, ha esortato con queste parole i fedeli, invitandoli ad essere operatori di pace anzitutto tra gli “amici”, i “familiari” e nelle “comunità religiose e di fede”. “Quando pratichiamo questa bellissima virtù con chi ci è più vicino, possiamo poi vederla diffondersi, lentamente ma inesorabilmente - ha detto il religioso nella sua omelia -. È come un sasso gettato in uno stagno: le onde continuano a espandersi fino a raggiungere luoghi lontani”.

Il valore della comunione


Presenti alla celebrazione, alla quale hanno partecipato un centinaio di fedeli, diversi religiosi agostiniani; tra loro il prefetto dell’Archivio Apostolico Vaticano, padre Rocco Ronzani, il vicereggente della Prefettura della Casa Pontificia, padre Edward Daleng, e il custode del Sacrario Apostolico, padre Bruno Silvestrini. A rivolgere il benvenuto a tutti il priore della comunità agostiniana della basilica di Sant’Agostino padre Pasquale Cormio, che ha evidenziato il valore della comunione che il vescovo di Ippona ha promosso e raccomandando di essere segno di unità fraterna per tutta la Chiesa.  

Religiosi agostiniani e laici presenti alla Messa
Religiosi agostiniani e laici presenti alla Messa

La morte a Ostia

Monica, di cui conosciamo la sua personalità grazie alle Confessioni che offrono “molte informazioni sulla sua giovinezza, sul suo matrimonio con Patrizio, sulle sue incessanti preghiere per il figlio che vedeva allontanarsi da Dio, sulle sue lacrime versate” per lui, è morta ad Ostia, “in attesa di tornare a casa a Tagaste, in Nord Africa”. Padre Farrell ha citato le sue ultime parole “condivise con la famiglia e gli amici preoccupati di dove seppellire i suoi resti mortali” e la disposizione data ai figli di tumularli “dove che sia”, senza darsene “pena”, con la richiesta di pregare per la sua anima. Quindi ha evidenziato il dolore di Agostino per la scomparsa della madre e i suoi ricordi di lei, soffermandosi sui tratti che il grande padre della Chiesa mette in risalto nelle pagine delle sue Confessioni.

Una donna dalle grandi qualità

Agostino descrive la “madre come una donna pia e colma di una santa bontà verso di lui e verso gli altri”. “Questa santa bontà è qualcosa a cui tutti possiamo aspirare” ha affermato il priore generale dell’Ordine di Sant’Agostino, che ha inoltre rimarcato la sollecitudine e la discrezione di Monica. “La santa bontà è un modo di vivere la propria vita senza aspettarsi nulla in cambio. È una bontà non possessiva, ma sempre pronta a donare in modo incondizionato” ha aggiunto il religioso e dimostra pazienza”. Proprio quella dimostrata da Monica “quando suo figlio vagava lontano dalla via verso Dio”. Ma la santa bontà di Monica è anche quanto “ha condiviso con le sue amiche” senza lasciarsi coinvolgere nel loro circolo di pettegolezzi, perché lei “non ripeteva mai ciò che era stato detto, se non ciò che poteva essere utile per riconciliare le amicizie”. Ed è anche ciò che l’ha guidata “a non perdere mai la speranza nei momenti di affanno e di tristezza” ha concluso padre Farrell, con l’auspicio che la memoria di Monica possa restare viva nel cuore di ciascuno.

Padre Joseph Farrell mentre tiene l'omelia.
Padre Joseph Farrell mentre tiene l'omelia.

Al termine della celebrazione la recita della supplica a santa Monica con la richiesta della sua intercessione presso Dio per "essere messaggeri di unione e di pace nel mondo" e per essere costanti "nella prova" e perseventanti "nella fede e nelle opere buone", per "testimoniare davanti al mondo, in ogni circostanza, la fecondità dell'amore e il senso autentico della vita". 

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27 agosto 2026, 19:40